Vai al contenuto

Un dirigibile ha fatto da antenna 4G sopra il Giappone

Sceye e SoftBank hanno collegato telefoni normali a una stazione 4G su un dirigibile, a circa 17 chilometri di quota. Il volo è durato trenta giorni e ha incluso una prova di copertura d’emergenza in Giappone.

Che succede

Un dirigibile può portare la rete mobile nelle zone rurali e isolate dove manca un’antenna a terra. Sceye lo ha provato sopra il Giappone insieme a SoftBank: da circa 17 chilometri di quota ha collegato telefoni normali con una stazione 4G LTE a bordo. Nei test sono riusciti chiamate, messaggi, navigazione e video, anche all’interno di un edificio.

Il mezzo è senza pilota e resta in quota grazie all’elio. I pannelli solari ricaricano le batterie di giorno; di notte usa l’energia accumulata. Un’elica elettrica gli permette di contrastare il vento e mantenersi sopra la zona da coprire. La parte ingegnosa è proprio questa: un’antenna che può raggiungere un’area isolata e poi restarci.

Il volo, dal 9 agosto al 5 settembre, è durato trenta giorni: quasi 30.000 chilometri dal New Mexico al Giappone e ritorno, con oltre una settimana nello spazio aereo giapponese. Nell’approfondimento pubblicato oggi da Ars Technica, Sceye racconta anche la prova di emergenza: SoftBank ha disattivato la copertura terrestre nell’area del test e il dirigibile l’ha sostituita.

Per farne un servizio stabile serviranno missioni più lunghe. Sceye ne prevede una da tre a sei mesi nel 2027: l’obiettivo è poter tenere la rete in aria tutto l’anno.

Perché conta

Una rete in quota potrebbe collegare aree rurali mai raggiunte da quella terrestre, oltre a ristabilire le comunicazioni dopo un’emergenza.

Vuoi sapere di più su pillole come questa?