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Più telefoni Android possono avvisare dell’arrivo di un terremoto

Google estende gli avvisi sismici a oltre 200 paesi e territori. La rete di telefoni può rilevare le onde e anticipare quelle più forti.

Che succede

Quando un terremoto è già iniziato, un messaggio può arrivare prima delle onde più distruttive. Android usa anche i sensori dei telefoni per rilevare il sisma e avvisare altre persone: il 15 ottobre Google ha annunciato l’espansione dai precedenti 98 a oltre 200 paesi e territori.

La cosa ingegnosa è sfruttare sensori già distribuiti nelle tasche. I secondi disponibili dipendono da distanza, evento e collegamento: vicino all’epicentro l’avviso può arrivare troppo tardi o senza un anticipo utile.

Non è una previsione: trasferisce l’informazione da dove il terremoto è stato rilevato a dove le onde devono ancora arrivare. La nuova mappa Be Ready, invece, è prevista nei prossimi mesi e va distinta dagli avvisi in espansione.

Perché conta

Anche pochi secondi possono dare il tempo di cercare riparo, quando la distanza dal sisma consente all’avviso di arrivare prima delle onde più forti.

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