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Meta guarda oltre l’annuncio: anche un’immagine innocua può portare agli abusi

Meta descrive nuovi controlli sui messaggi indiretti e sulle destinazioni degli annunci usati per indirizzare verso lo sfruttamento minorile.

Che succede

Un annuncio può passare i controlli perché ciò che mostra sembra innocuo, e funzionare comunque da ingresso verso materiale di abuso su minori. È questo aggiramento che Meta dice di affrontare con nuovi sistemi: analisi delle destinazioni, riconoscimento dei segnali indiretti e ricerca degli account che tornano dopo una rimozione.

La comunicazione del 7 ottobre arriva dopo le inchieste sugli annunci su Facebook e Instagram, fra cui quella della BBC in India e i successivi rilievi del Tech Transparency Project, raccontati da The Independent. Il problema emerso riguarda anche la distribuzione a pagamento: i controlli devono seguire il percorso dell’annuncio, non fermarsi al suo contenuto visibile.

Perché conta

Meta vende la diffusione di questi messaggi. Controllare dove portano è parte della responsabilità del suo sistema pubblicitario, non una funzione accessoria di moderazione.

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