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Penguin Mail lascia la posta sul computer e l’AI spenta finché la vuoi

Il client libero per Linux unisce posta, calendario e contatti, con collegamenti diretti ai provider e un assistente locale facoltativo.

Che succede

Un client di posta non dovrebbe diventare un altro intermediario fra te e le tue email. Penguin Mail 1.0, software libero GPL per Linux x86_64, si collega direttamente ai provider e dichiara di non avere un proprio server che riceva la posta, pubblicità o tracciamento.

Supporta account Google e Microsoft oltre a IMAP, POP3 e SMTP. Riunisce caselle, calendari e contatti; per firme e cifratura OpenPGP e S/MIME si appoggia al GnuPG dell’utente senza custodirne le chiavi.

L’assistente AI è disattivato finché non viene scelto un modello e può funzionare localmente tramite LM Studio o Ollama. Può interrogare la posta con gli strumenti dell’app e chiede prima di inviare messaggi o cambiare impostazioni.

Anche le funzioni normali hanno conseguenze pratiche: l’invio programmato richiede che Penguin Mail resti in esecuzione, eventualmente nell’area di notifica. Il collegamento diretto evita un server aggiuntivo, ma Google, Microsoft o il provider scelto continuano naturalmente a gestire l’account.

Perché conta

La scelta interessante è poter usare una casella moderna senza aggiungere un cloud per il client e un altro per l’assistente. L’AI facoltativa dovrebbe essere normale, non una stranezza.

Leggi la fonte

penguin-mail.com

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