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Safari prova a scurire i siti che non hanno un tema scuro

Safari 27.3 beta può scurire i siti che non hanno un tema scuro, su scelta del lettore. Adatta colori e alcuni loghi, lasciando al codice della pagina i valori originali per tutelare la privacy.

Che succede

La modalità scura del telefono non basta quando il sito aperto resta un rettangolo bianco. Safari 27.3 beta introduce Adaptive Dark Mode: con il sistema già in modalità scura, il browser propone di provare un adattamento delle pagine chiare che non offrono un proprio tema scuro. È una scelta di chi naviga.

WebKit trasforma la luminosità dei colori mantenendone la tonalità: scurisce gli sfondi e schiarisce il testo cercando un contrasto sufficiente. Lascia intatta la maggior parte delle immagini, ma può intervenire su icone SVG e loghi bitmap semplici per non farli sparire sul nuovo sfondo. I contenuti disegnati nei canvas non vengono trasformati.

I siti che dichiarano di supportare sia il tema chiaro sia quello scuro mantengono il loro aspetto. Per gli altri, i colori stabiliti dal designer possono diventare diversi da quelli mostrati al lettore. Safari evita però di esporre questa differenza al codice della pagina: JavaScript continua a leggere i colori originali, così l’adattamento non aggiunge un segnale con cui riconoscere il visitatore.

Chi vuole controllare il risultato può realizzare e dichiarare un proprio tema scuro. WebKit prevede anche un modo per chiedere che una pagina o un elemento restino chiari, tramite la parola chiave only di color-scheme, ma questa esclusione non funziona ancora nella prima beta.

Perché conta

Safari può cambiare l’aspetto di una pagina senza far sapere al sito di averlo fatto. La preferenza visiva resta a chi naviga: diventa un modo per leggere più comodamente, senza trasformarsi in un nuovo indizio per distinguere quella persona dalle altre.

Leggi la fonte

webkit.org

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