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Nissan tiene i pulsanti della Rogue: meno menu mentre si guida

Nissan conserva sulla Rogue Hybrid i comandi fisici per le regolazioni frequenti. Il designer spiega i limiti dei menu alla guida: un problema già incontrato con il ripensamento Volkswagen.

Che succede

Mettere tutti i comandi nel software sembrava un affare: meno interruttori da progettare e produrre, un cruscotto più pulito. Poi bisognava usarlo guidando. Nell’intervista pubblicata il 3 novembre da Ars Technica, Hiren Patel, senior design manager di Nissan, racconta le lamentele di chi doveva distogliere lo sguardo per cambiare temperatura o regolare un sedile.

Volkswagen aveva già annunciato il ritorno dei comandi fisici sulla ID. Tiguan. Sulla Rogue Hybrid, Nissan ha mantenuto pulsanti per temperatura, ventilazione e sedili riscaldati, più una rotella per il volume sotto lo schermo centrale. La scelta era descritta già nel progetto presentato a settembre; l’intervista spiega perché non si è voluto affidare anche queste regolazioni ai menu.

La stessa attenzione all’uso si ritrova fuori dal cruscotto: materiali opachi nelle zone toccate spesso, più spazio per gli oggetti e porte posteriori che si aprono quasi a 90 gradi. Servono a caricare un seggiolino o ad aiutare una persona a salire. Per un SUV destinato alle famiglie, anche quei centimetri fanno parte dell’interfaccia.

Perché conta

Patel racconta che eliminare gli interruttori semplificava la produzione, mentre i clienti lamentavano più lavoro per una normale regolazione. Sulla Rogue la risposta comprende anche portaoggetti e porte larghe: la comodità si misura nei gesti di chi guida e trasporta persone, non nel vuoto lasciato sul cruscotto.

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