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Gli attacchi ai frigoriferi raggiungono anche le scorte di plasma

Colpiti i sistemi di controllo delle celle frigorifere di tre sedi dell’Établissement français du sang. L’ente riferisce che allarmi e personale hanno permesso di mettere al sicuro i prodotti, senza perdite né conseguenze sanitarie.

Che succede

Gli attacchi ai sistemi di refrigerazione hanno raggiunto anche la conservazione del plasma. L’Établissement français du sang, l’ente francese che gestisce la raccolta del sangue, conferma che sono stati colpiti i sistemi di supervisione e controllo delle celle frigorifere di tre sue sedi. I prodotti sono stati trasferiti o messi al sicuro: l’ente dichiara che non risultano perdite di prodotti sanguigni né conseguenze sanitarie.

Secondo il Canard enchaîné, ripreso da Next, l’attacco ha preso di mira il manutentore Coolworld nella notte fra il 1° e il 2 novembre. Un tecnico di turno ha rilevato l’aumento di temperatura; l’EFS dice che i suoi sistemi di sorveglianza e allarme hanno fatto individuare rapidamente le anomalie. Fra i prodotti custoditi c’erano sacche di plasma destinate alla trasfusione e alla produzione di medicinali.

Dopo gli attacchi ai frigoriferi dei supermercati europei, compresi almeno quattro Coop in Sicilia, emerge quindi un caso nella filiera sanitaria. Nei negozi belgi descritti da Sabcobel il controllo remoto usato per manutenzione era stato sfruttato per attivare lo sbrinamento e rovinare il cibo. Negli impianti EFS il bersaglio è ancora il controllo della refrigerazione, ma le scorte da proteggere sono prodotti per trasfusioni e medicinali.

I responsabili restano da accertare. La BBC riporta rivendicazioni di gruppi russi, ma Sekoia dice di non avere prove tecniche del loro coinvolgimento. Non è nemmeno stabilito che i diversi attacchi europei siano opera delle stesse persone. Alle celle EFS, intanto, allarmi e intervento del personale hanno evitato le perdite che nei supermercati si erano già verificate.

Perché conta

Anche il plasma per trasfusioni e medicinali dipende da impianti di refrigerazione controllati a distanza. Nei tre siti EFS gli allarmi hanno fatto emergere la manomissione in tempo per mettere al sicuro i prodotti: rispetto al cibo perduto nei supermercati, qui il personale è riuscito a intervenire prima del danno.

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