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L’INGV sorveglia il meteo spaziale che può disturbare radio e satelliti

La nuova sala INGV di Roma riunisce osservazioni di Sole, ionosfera e campo magnetico terrestre per valutare i possibili disturbi a navigazione, radio e altre infrastrutture.

Che succede

Il meteo spaziale ha conseguenze molto terrestri: le perturbazioni provocate dall’attività del Sole possono disturbare la navigazione satellitare e le comunicazioni radio, fino a interessare le reti elettriche. A Roma l’INGV ha inaugurato il 27 ottobre una sala dedicata a osservare questi fenomeni in tempo reale.

La Sala di Monitoraggio Space Weather riunisce dati sul Sole, sulla ionosfera, la parte alta dell’atmosfera ricca di particelle cariche, e sul campo magnetico terrestre. I monitor ricevono misure da strumenti distribuiti nel mondo, anche in Antartide. Lo scopo è trasformare quelle osservazioni in informazioni operative per chi gestisce infrastrutture esposte ai disturbi.

La sala contribuisce anche al servizio di meteorologia spaziale per l’aviazione civile che l’INGV fornisce, con il consorzio europeo PECASUS, all’organizzazione internazionale ICAO. Le misure raccolte a terra entrano così in un’attività internazionale che segue le condizioni in cui operano le comunicazioni e la navigazione degli aerei.

Perché conta

Un segnale di navigazione deve attraversare un’atmosfera che cambia anche per l’attività del Sole. Osservare quei cambiamenti da terra, fino all’Antartide, dà alla sala INGV un collegamento molto concreto con il funzionamento dei servizi in volo.

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