Un piccolo braccio robotico si muove grazie alle alghe e alla luce
Alla TU Delft, microalghe fanno piegare un gel con la luce e muovono piccoli oggetti sott’acqua. La risposta inizia in pochi secondi, le grandi deformazioni richiedono ore; nei test il dispositivo funzionava ancora dopo sessanta giorni.
Che succede
Una striscia di gel coperta di microalghe si piega alla luce e torna indietro al buio. Alla TU Delft, con questo materiale hanno costruito un gancio che solleva un anello di gomma e una pinza a quattro dita che afferra una pallina metallica sott’acqua. A produrre il movimento è il metabolismo delle cellule vive.
Il prototipo di base è lungo due centimetri e spesso un millimetro. Le alghe crescono su due strati di idrogel, materiali che trattengono acqua: alla luce, fotosintesi e assimilazione dell’azoto fanno salire il pH locale. Uno strato si gonfia più dell’altro e la striscia si incurva. Al buio, la respirazione delle alghe rilascia CO₂, il pH scende e il movimento si inverte.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications il 22 ottobre, colloca l’esperimento fra i materiali viventi: cellule e sostanze sintetiche collaborano a svolgere una funzione. Qui le alghe cambiano la chimica vicino al gel, senza dover sostituire ogni volta il liquido che lo circonda. Nei test il dispositivo rispondeva ancora alla luce dopo sessanta giorni di funzionamento nello stesso terreno di coltura.
La reazione comincia in circa dieci-venti secondi, ma le grandi deformazioni richiedono ore. I filmati delle prese diffusi dall’università sono accelerati 1.800 volte. È un prototipo di laboratorio, nato senza un’applicazione precisa: il risultato è aver fatto passare l’attività di cellule microscopiche fino al movimento di un oggetto.
Perché conta
Il gesto della pinza nasce dalla vita delle alghe: illuminandole cambiamo la chimica del gel e quindi la sua forma. Il dispositivo risponde ancora dopo sessanta giorni nello stesso liquido di coltura. Un oggetto progettato continua a muoversi perché una sua parte continua a vivere.
Leggi le fonti
TU Delft — il prototipo e il suo funzionamentoNature Communications — studio e risultatiVuoi sapere di più su pillole come questa?
Nella stessa edizione
Hypatia potrebbe conservare un pezzo raro del giovane Sistema solare
iPhone Duo: le app fanno venire voglia di aprirlo, i comandi ne complicano l’uso da chiuso
BlueChip punta a un portatile tutto americano, ma la filiera è ancora incompleta
C-BRAIN vuole recuperare anche i risultati sull’Alzheimer rimasti nei cassetti
Lugh affida il montaggio agli agenti e lascia la timeline nelle tue mani
Firefox usa le schede per compilare moduli e seguire gli aggiornamenti
Opera apre ai siti l’AI che gira sul computer di chi naviga
Apple apre i documenti agli agenti AI e integra MotionVFX in Final Cut
M6 arriva su MacBook Pro e iMac, con due salti diversi
Meta prepara azioni senza voto, Zuckerberg conserva il controllo
L’INGV sorveglia il meteo spaziale che può disturbare radio e satelliti
I furti di attrezzature per data center cominciano dagli account dei trasportatori
Siri AI ricorda le conversazioni, ma l’italiano resta fuori
Un lettore CD del 1992 si avvia ancora su Windows 11
Gli escavatori autonomi di Bedrock lavorano già a pagamento
Un piccolo braccio robotico si muove grazie alle alghe e alla luce
Instagram torna ai video lunghi, con i Reels a fare da ingresso
OpenAI propone una confutazione dell’ipotesi sui tempi minimi del 3-SAT
Cloudflare ha restituito dati di altri clienti in 155 risposte AI
GPT-6.1 Terra migliora l’uso del computer e dimezza il prezzo per token rispetto a Sol
Prossima Pillola