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Meta prepara azioni senza voto, Zuckerberg conserva il controllo

La ricapitalizzazione prevista per gennaio 2027 consentirebbe a Meta di emettere azioni senza voto. I documenti SEC raccontano la trattativa per preservare il controllo del fondatore.

Che succede

Meta vuole poter raccogliere nuovi capitali senza ridurre il controllo di Mark Zuckerberg. Il piano approvato il 19 e 20 ottobre introduce azioni di Classe C prive di diritto di voto: chi le possiederà avrà una partecipazione economica nella società, senza il corrispondente peso nelle normali decisioni degli azionisti. L’efficacia della modifica allo statuto è prevista per il 19 gennaio 2027.

Nei documenti depositati alla SEC, Meta collega l’operazione alle risorse necessarie per l’intelligenza artificiale, alle acquisizioni e alla remunerazione dei dipendenti. Le nuove azioni permetterebbero di finanziare queste attività preservando il potere di voto delle classi esistenti.

La trattativa ha toccato anche la durata di quel potere. Il comitato indipendente aveva proposto di far convertire le azioni con voto rafforzato in azioni ordinarie dopo la morte, la disabilità o l’uscita di Zuckerberg. Lui ha rifiutato clausole che gli facessero perdere il controllo. L’accordo conserva la possibilità di trasmetterlo, pur imponendo vincoli alla vendita delle sue nuove azioni.

Perché conta

Meta presenta le azioni senza voto come uno strumento per finanziare investimenti enormi nell’AI. Il prezzo dell’intesa è una struttura in cui nuovi capitali possono entrare senza intaccare il controllo del fondatore, che resta anche trasmissibile: la crescita della società e l’apertura del suo governo seguono strade diverse.

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