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BlueChip punta a un portatile tutto americano, ma la filiera è ancora incompleta

Anduril e Qualcomm annunciano BlueChip, un portatile rinforzato il cui Snapdragon X sarà fabbricato da TSMC in Arizona. La prima generazione userà circa il 90% di componenti statunitensi o degli alleati; i preordini sono previsti nel 2027.

Che succede

Un computer può essere assemblato negli Stati Uniti e dipendere comunque da componenti prodotti altrove. Con BlueChip, Anduril e Qualcomm vogliono risalire anche quella filiera: il traguardo dichiarato è un portatile interamente americano, fino allo schermo e alle parti più piccole.

Il primo modello, annunciato il 27 ottobre e previsto in preordine nel 2027, partirà da una situazione diversa. Secondo Anduril, circa il 90% dei componenti sarà statunitense o proverrà da Paesi alleati. Il processore sarà uno Snapdragon X prodotto da TSMC in Arizona. Il 100% nazionale resta un obiettivo successivo, con fornitori ancora da definire.

È un portatile rinforzato destinato soprattutto a clienti istituzionali, con una filiera che possano ricostruire e controllare. Resistere a polvere, pioggia e uso in condizioni difficili comporterà peso e compromessi sull’autonomia. Il prezzo non è stato annunciato.

Il caso dello schermo dà la misura del lavoro ancora da fare: Palmer Luckey, fondatore di Anduril, dice di aver trovato un produttore americano per il vetro che lo copre, ma non per il display stesso.

Perché conta

Per BlueChip c’è già un fornitore americano del vetro, ma manca ancora quello del display. È un passaggio rivelatore dell’ambizione di Anduril: costruire un computer tutto nazionale significa ricostruire anche gli anelli della filiera per cui oggi non ha trovato un produttore negli Stati Uniti.

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techcrunch.com

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