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WICOP 3 produce luce bianca senza fosfori a terre rare

Seoul Viosys annuncia la produzione di WICOP 3, un emettitore bianco senza fosfori a terre rare e senza package separato. Il campione descritto misura 25 per 10 micrometri.

Che succede

Molti LED bianchi partono da un chip blu e da uno strato di fosfori che ne converte parte della luce, così da ottenere il bianco. Seoul Viosys annuncia una strada diversa: WICOP 3 emette luce bianca senza terre rare e senza il contenitore separato, il package, dei LED convenzionali.

Il produttore dice di aver avviato la produzione, collocandone la partenza nel quarto trimestre del 2026. La soluzione usa nitruro di gallio, il semiconduttore alla base del chip, e prosegue l’architettura WICOP già impiegata per emettitori di altri colori.

Il risultato più concreto presentato è un emettitore da 25 per 10 micrometri: poche decine di millesimi di millimetro. Secondo l’azienda produce 0,015 lumen, con un’efficienza vicina a 100 lumen per watt. I 200 lumen per watt sono invece l’obiettivo per i prossimi due anni.

Togliere i materiali di conversione e il package rende interessante questa costruzione anche su scala microLED, dove ogni ingombro conta. L’azienda immagina sorgenti integrate in vetri e pareti, ma quelle sono applicazioni prospettate. Per ora l’annuncio riguarda la fornitura dei chip, destinata inizialmente ai clienti scelti dal gruppo; non presenta una lampadina o un display in vendita.

Perché conta

Nei LED bianchi il materiale che trasforma la luce e il contenitore attorno al chip occupano spazio a loro volta. Seoul Viosys propone di eliminarli entrambi: è questo a rendere notevole il suo minuscolo emettitore bianco, più delle promesse su intere pareti luminose.

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